Il decreto legislativo 8 giugno 2001 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti. Secondo
tale disciplina le Società possono essere ritenute responsabili -
e conseguentemente sanzionate - per taluni
reati commessi o tentati, in Italia o all'estero, da amministratori o dipendenti nell'interesse o a vantaggio della società stessa.
La responsabilità della Società può peraltro essere esclusa ove sia adottato ed efficacemente attuato un modello organizzativo (il "Modello") idoneo ad evitare la commissione dei reati previsti dalla norma. Il modello organizzativo comprende il Codice Etico eni e consta di un complesso organico di principi, regole e procedure funzionali alla realizzazione e alla gestione di un sistema di controllo e monitoraggio delle attività sensibili per prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231 del 2001.
Il Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 è stato adottato dalla Società con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2005 e successivamente periodicamente aggiornato con le nuove previsioni di legge.
L'ultimo aggiornamento del 3 febbraio 2011 prevede che l'Organismo di Vigilanza, anche in qualità di garante del Codice Etico, sia costituito in forma collegiale e che alla sua presidenza vi sia un professionista esterno ad eni di comprovata esperienza nelle tematiche di economia e organizzazione aziendale.
Per interpellare o mettersi in contatto con l'Organismo di Vigilanza, di seguito sono indicate le diverse modalità:
Organismo di Vigilanza tecnomare spa.
Via Emilia, 1 - 20097 San Donato Milanese
indirizzo e-mail: organismo.vigilanza.tecnomare@tecnomare.it